Tratto da TgCom24

Essere un dongiovanni può ridurre il rischio di cancro alla prostata. Sì, perché gli uomini che hanno avuto più avventure sessuali vedono ridotti i rischi di sviluppare la patologia addirittura di un terzo. A dirlo è uno studio condotto dalla Università di Montreal e pubblicato su Cancer Epidemiology.

 

I risultati - Nello specifico, i ricercatori hanno scoperto che gli uomini che hanno avuto più di venti conquiste vedono ridurre le possibilità di tumore alla prostata del 28%. Inoltre, lo studio ha rivelato che hanno rischi più bassi di sviluppare i tumori più aggressivi del 19%.

Si tratta della prima ricerca che suggerisce che il numero di partner può avere un'importanza, piuttosto che la quantità di sesso o masturbazione.

Marie-Elise Parent, autrice dello studio, ha detto: "E' possibile che avere più partner sessuali femminili si traduca in eiaculazioni più frequenti, il cui effetto protettivo contro il cancro alla prostata è già stato osservato in studi precedenti".
Gay svantaggiati - I risultati sono stati ottenuti come parte dello studio Proteus (Prostate Cancer & Environment Study), in cui più di tremila uomini a un questionario comprendente domande relative anche alle loro vite sessuali.

Tra questi, circa la metà ha avuto il cancro alla prostata, gli altri hanno costituito il gruppo di controllo. In generale, i pazienti con cancro alla prostata avevano doppie probabilità se un parente aveva già avuto la patologia. Ma il numero di partner sessuali influenza lo sviluppo del tumore.

In questo caso, preferire uomini o donne fa la differenza. Gli eterosessuali vedono ridotte di un terzo le possibilità del cancro. Invece, gli uomini gay che hanno avuto più di venti partner sessuali hanno rischi doppi rispetto a coloro che non sono mai stati con un uomo.